
...in Kenia! :) Ma sono sicura che un giorno avremo qualcosa di simile anche da noi.


Anche i sindaci di Firenze e Venezia, rispettivamente Matteo Renzi e Giorgio Orsoni, condividono l'idea di introdurre un ticket turistico abbracciando quanto affermato dal sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che è anche presidente del consiglio nazionale dell'Anci: "il contributo di soggiorno è una necessità non solo per Roma, ma per tutti i comuni a vocazione turistica''.
Sul Tirreno di oggi 27 dicembre ho avuto modo di leggere un intervento del Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, a favore di una tassa di soggiorno che possa essere reinvestita per migliorare i servizi della città. A quanto pare, a Pisa, i proventi che derivano dai biglietti venduti per accedere ai monumenti di Piazza dei Miracoli (e non sono poca cosa..) sono gestiti dall’OPA Opera Primaziale Pisana e al Comune resta ben poca cosa, di certo insufficiente a coprire ‘il costo’ sociale dei turisti che visitano Pisa.
Mi chiedo se quanto deriva dal ticket bus (gabella di più di 100 euro per ogni bus turistico che si ferma a Pisa e provate a pensare quanti bus arrivano a Pisa ogni giorno..) venga investito per coprire almeno in parte questi costi o se invece, come succede a Lucca, non si riesca a reinvestire perché chi gestisce il ticket è sì una emanazione del Comune però non può essere controllata perché in realtà è una holding.. bohhh???
Questo è un altro discorso.. però la domanda è sempre la solita: ma dove vanno ‘sti soldi? Dobbiamo ancora chiedere ai turisti un ulteriore esborso a fronte di promesse di miglioramenti che non vedranno mai? (e forse nemmeno noi)
Non solo, se stiamo cercando di incrementare il turismo ‘che si ferma’ piuttosto che il ‘mordi e fuggi’ (che orribile definizione), questa manovra non è un controsenso? Aumentiamo i ticket bus perché così la gente è incentivata a fermarsi e poi introduciamo una tassa per chi si ferma.. “chi siete? cosa portate? Sì, ma quanti siete? Un fiorino!”
Secondo Claudio Albonetti, Presidente di Assoturismo-Confesercenti questa tassa sarà ‘mortale' soprattutto per il turismo stagionale: "Ci risiamo: sul turismo sta per piombare l'ennesima gabella, l'odiata tassa di soggiorno. Non bastava un castello impositivo impressionante, l'iva, il costo del lavoro più alto dei nostri competitor e una faraonica disorganizzazione della politica del turismo sul territorio. Servirebbero politiche di incentivazione per favorire maggiori flussi turistici, invece tassiamo chi sceglie il nostro Paese per le vacanze o per un viaggio culturale. E' tragicamente evidente infatti che una volta introdotta nelle grandi aree metropolitane la "gabella" dilagherà a macchia d'olio su tutto il territorio nazionale. Purtroppo il rischio di ulteriori fughe di turisti è possibile ed i responsabili di questo dovranno renderne conto agli imprenditori che investono ed ai lavoratori che perdono il lavoro".
"Prendiamo atto" conclude Albonetti "che i nostri concorrenti sono agguerriti e favoriti da Istituzioni più consapevoli e sensibili alle opportunità offerte dal turismo per la crescita dell’occupazione e del PIL".
Prendiamo atto che per i nostri politici il turismo non è una risorsa, ma un limone da spremere.

L'APET, come unico soggetto regionale, prenderà il posto delle 14 APT sparse nel territorio della Regione Toscana a partire dal 1° gennaio 2011.
"Sarà un modello gestionale regionale, ma non centralistico - spiega Cristina Scaletti, assessore al turismo - Le attività di promozione saranno affidate a Toscana Promozione. L'Agenzia di promozione economica della Toscana (Apet) potrà contare per il 2011 su un budget che aumenteremo dai 2 di quest'anno a 3,3 milioni di euro. Il dirigente che abbiamo scelto per guidarla è Alberto Peruzzini, attuale direttore dell'Apt di Prato, che possiede la professionalità e l'esperienza per farlo".
Apet avrà 10 referenti indicati dalle Province, che rappresenteranno il raccordo tecnico tra offerta e promozione, e potrà contare sull'apporto della Fondazione sistema Toscana che grande impulso ha dato e sta dando al portale unico del turismo toscano. "Alle Province - precisa il presidente Enrico Rossi - resteranno i compiti di accoglienza e informazione ai turisti. In questo modo risparmieremo risorse e avremo una promozione più coerente ed efficace per tutta la Toscana".
riporto il comunicato ricevuto da AGT Toscana:
LE GUIDE TURISTICHE PROCLAMANO LO STATO DI MOBILITAZIONE
“NO” ALLA GUIDA NAZIONALE ED ALL’IMPOVERIMENTO CULTURALE
In occasione dell'appuntamento di Euromeeting 2010 sulle Politiche Regionali per un Turismo Europeo Sostenibile e Competitivo, che si terrà a Firenze nei giorni 9 e 10 dicembre, le guide turistiche abilitate aderenti alle più importanti associazioni di categoria, hanno indetto una giornata di mobilitazione nazionale a Firenze, il 9 dicembre, per esprimere il loro dissenso contro lo “Schema di Decreto Legislativo recante il Codice della normativa statale in tema di ordinamento e mercato del turismo” nel quale si fa riferimento alla Guida Nazionale.
La giornata di mobilitazione inizierà con un corteo che partirà, alle ore 13.00, da Piazza della Repubblica attraversando le vie principali della città di Firenze (Uffizi, Piazza della Signoria-Via della Ninna, Piazza Duomo, Via dei Calzaiuoli, Via Martelli, Via Cavour con sosta davanti alla Prefettura, Piazza San Marco) e terminerà con un presidio davanti all’Auditorium di Sant’Apollonia, in via San Gallo, sede di Euromeeting.
Alle ore 18.00, nello spazio della conferenza riservato alle Discussioni sono stati previsti interventi delle associazioni di guide turistiche.
Per poter accedere all’Auditorium è necessario iscriversi utilizzando la scheda che troverete al seguente indirizzo compilare il modulo online.
Vi aspettiamo numerosi.
Associazione Guide Turistiche della Toscana
Giovedì 2 dicembre dalle 9.30 alle 12 è previsto un presidio davanti al Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del turismo a Roma, in vVa della Ferratella in Laterano 51.Qui a seguire riporto un brano di un intervento di Maria Chiara Ronchi, Presidente di Federagit Confesercenti che, confesso, ho trovato insufficiente a chiarire la complessità e la ricchezza della figura, in tal senso poco conosciuta, della Guida Turistica. Avrei preferito, infatti, che la Guida Turistica 'territoriale' fosse stata difesa perchè è un esperto mediatore, perchè è un ambasciatore del territorio, un professionista inserito nella sua area di competenza che proprio grazie alla sua 'territorialità' riesce a garantire un'esperienza turistica di qualità, ricca di sfumature e sfaccettature a chi visita un luogo, una città, una mostra.. Avrei preferito veder valorizzato il quotidiano ruolo della Guida Turistica nell'ambito della promozione del nostro patrimonio culturale e turistico piuttosto che difesa perchè professione 'precaria', 'femminile', 'stagionale' e chiusa a riccio come una lobby inattaccabile anche nei suoi mali. Se qualcosa è da cambiare che si cambi. In meglio però!
Attribuisco questa mancanza di profondità e chiarimento alla brevità del brano che ho trovato e invito tutti i colleghi a fare il possibile per valorizzare la propria professione affrancandola dai luoghi comuni e dalle inevitabili criticità di cui risente e di cui siamo consapevoli.
Dobbiamo creare una rete forte, un sistema, dobbiamo puntare sulla formazione e sull'aggiornamento, dobbiamo inseguire la qualità del nostro servizio e dobbiamo isolare chi viola le regole e la deontologia, chi si comporta slealmente, con approssimazione e mancanza di serietà a detrimento di tutti i professionisti del turismo che amano il proprio lavoro e la propria terra.
La foto che ho scelto per questa riflessione è simbolica: una guida turistica è anche un libro che costa poco e ti fornisce molte informazioni.. ma non potrà mai accoglierti con un sorriso, con un caldo benvenuto, non ti racconterà mai di sua nonna che allevava i bachi da seta, non risponderà mai al saluto degli artigiani che ancora difendono la propria tradizione, non ti inviterà mai a fermarti lì, proprio lì per godere del profumo del pane appena sfornato..
come potrà fare tutto questo una guida nazionale che il territorio non lo vive nella sua quotidianità? tanto vale comprarsi una Lonely Planet..
rgogna e della solitudine prima che sia troppo tardi.
dal Corriere di Arezzo dell'11 novembre 2010 riporto questa notizia che mi sembra esemplare di cosa significa voler rendere accessibile / accogliente una città. Ho evidenziato in grassetto e corsivo le parti che ritengo significative per ribadire ancora una volta che è necessario e indispensabile lavorare per adeguare il nostro patrimonio artistico (finchè dura..) a standard per una fruibilità sempre più universale. In questo modo accessibile diventerà davvero sinonimo di accogliente e potremo iniziare un percorso verso le eccellenze.
Da qualche anno Lucca, insieme ad altre città in tutta Italia, aderisce alla Giornata Nazionale del Trekking Urbano, giunta ormai alla VII edizione.
a turistica congiunta.Al fine di promuovere ruolo e valore delle guide e ambientali e turistiche e di sperimentare anche una loro possibile coesistenza e collaborazione Federagit promuoverà per i mesi di ottobre e novembre un miniciclo di 2 escursioni che è inserito anche nel calendario di Oli e Tesori 2010, che possano essere occasione sia per valorizzare il ruolo delle guide, sia di sperimentare questa lettura da due punti di vista differenti (artistico culturale e ambientale) di alcuni itinerari.
L’iniziativa si intitola: “NON AVREI MAI PENSATO CHE…” e propone 2 itinerari tra storia e natura volti a coinvolgere tutti coloro che sono interessati a scoprire qualcosa in più in città e nei dintorni, magari proprio in luoghi che ci sembrano così familiari da non suscitare curiosità. Gli incontri, volti alla valorizzazione del territorio e delle professioni turistiche, si svolgeranno in compagnia e in dialogo con una Guida Turistica e una Guida Ambientale che illustreranno ai partecipanti il proprio punto di vista differente e complementare.
«Si tratta – commentano per Federagit Antonella Marcucci e Emilio Bertoncini, coordinatori dell’iniziativa - di 2 proposte che hanno proprio la funzione di "promuovere" il ruolo della Guida. Una sarà gratuita e si svilupperà lungo le mura urbane, l’altra sarà "a pagamento", ma ad un prezzo fortemente accessibile, e si svilupperà tra le Pievi di S. Maria del Giudice e il passo di Dante. Vogliamo con questo piccolo esperimento lanciare un modo diverso di leggere lo stesso contesto. La guida turistica esalterà gli aspetti storici, architettonici, iconografici del percorso; la guida ambientali quelli naturalistici, floro-faunistici, ambientali».
Il primo percorso, dalla durata di 4 ore si svolgerà domenica prossima 24 ottobre 2010 e avrà titolo LE PIEVI DI S. MARIA DEL GIUDICE E LA NATURA CHE LE CIRCONDA: a due passi da Lucca, un percorso a piedi tra storia e ambiente, uomo e natura accompagnati da una guida turistica e una guida ambientale.
Ritrovo presso il parcheggio del campo sportivo alle ore 9,30.
La quota di partecipazione è di 15€ adulti (gratis per i bambini).
La prenotazione obbligatoria entro le ore 18.00 del giorno precedente).
Il secondo incontro si svolgerà Domenica 21 novembre 2010 – ore 9.30/12.30 e avrà titolo LE MURA DI LUCCA, DAL BALUARDO DI S. FREDIANO. STORIA ARCHITETTONICA E REALTA’ AMBIENTALE DEL PARCO/MONUMENTO DELLA CITTA’ DI LUCCA.
Il monumento cittadino più famoso e amato in un breve, ma completo percorso a piedi tra storia e natura accompagnati da una guida turistica e una guida ambientale.
Incontro presso l'ingresso del Real Collegio (dietro la Chiesa di San Frediano) alle ore 9,30 (partecipazione gratuita – prenotazione obbligatoria entro le ore 18.00 del giorno precedente)
Informazioni e prenotazioni:
Emilio Bertoncini, Federagit/Guida ambientale Ecoland srl - tel 347 5648071
Antonella Marcucci, Federagit/Guida turistica – tel. 339.6328832.
L’iniziativa, per motivi tecnici, è riservata ai primi 35 partecipanti in ordine di prenotazione.
I preparativi fervono per la prossima edizione di Lucca Comics and Games 2010 che si svolgerà a Lucca dal 29 ottobre al 1° novembre!

Dopo il successo dello scorso anno, unito a un misto di curiosità ed entusiasmo, nei B&B italiani torna, per la seconda edizione, "La Settimana del Baratto".
Dal 15 al 21 novembre nelle strutture affiliate a www.bed-and-breakfast.it che aderiranno, si potrà soggiornare gratis barattando beni o servizi in cambio dell'ospitalità.
Ad esempio... preparate delle ottime conserve? Ottimo, potreste barattarle con un paio di pernottamenti inclusa colazione a base di prodotti tipici del luogo dove vi trovate e magari ingaggiare una gara di conserve.
Durante la Settimana del Baratto si potranno barattare anche servizi.: potreste barattare il pernottamento con delle lezioni di musica o, in alternativa, potreste ospitare un idraulico o un elettricista per farvi mettere a posto gli impianti. O, che ne pensate di un giardiniere, di un fotografo, di un artista, di un imbianchino? Le possibilità di condivisione o di scambio possono essere infinite.
La filosofia della Settimana del Baratto infatti è: "non quello che hai ma quello che sei o che sai fare".
Sul sito sono elencate le strutture che aderiscono e al momento sono 1.388.
Il testo integrale dell'articolo può essere letto qui: travelnostop, io ho sintetizzato le parti che mi sono sembrate più significative.Mi preme però rimarcare che, secondo me, viaggiare significa anche entrare in contatto con chi sul territorio ci vive e che può coinvolgerti in esperienze umane uniche: la guida turistica in carne e ossa è un mediatore formidabile che mai nessuna guida virtuale o cartacea o tantomeno un sistema vocale automatico potrà sostituire.
E se lo scopo è intercettare il turista 'fai da te' che usa il web per organizzarsi la vacanza, rendiamo più appetibili i nostri territori migliorando l'accoglienza, l'offerta e l'accessibilità. Ben venga la tecnologia se ci aiuta in tal senso! :)
Grazie a ‘Siti-Up', il progetto della Provincia di Pisa. in collaborazione con Telecom e l'azienda pisana Liberologico, il turista potrà collegarsi col suo cellulare al portale www.provincia.pisa.it/sitiup che, attraverso il sistema di localizzazione satellitare del cellulare, invierà le informazioni di tutti i monumenti di interesse vicino alla sua posizione.
Nel caso in cui il visitatore non sia dotato di un cellulare di ultima generazione, potrà chiamare un numero fisso e ricevere da un sistema vocale automatico le informazioni richieste. "Si tratta - ha detto Nicola Landucci, assessore provinciale all'Innovazione - di un altro progetto che usa le tecnologie a servizio del territorio. Questo nuovo progetto - ha aggiunto - consente di mettere in luce i centri minori con le loro bellezze, oltre ad intercettare un turista sempre più multimediale e ‘fai da te'".
Il sistema è multilingue e può essere aggiornato direttamente da parte dei Comuni di pertinenza dei percorsi e beni artistico-culturali indicati. Il servizio è gratuito a parte il costo di una semplice telefonata ad un numero fisso, nel solo caso del canale telefonico.
Riporto alcuni passi significativi dell'articolo che ho trovato su Obiettivo3 e che può essere letto integralmente su: http://www.obiettivotre.com/2010/09/%E2%80%9Cturismo-dei-suoni%E2%80%9D-da-oggi-siena-e-visitabile-anche-dai-non-vedenti/
E finalmente, a stagione quasi conclusa, tra i balletti dei bus turistici 'fuorilemuradentrolemura', le lamentele dei turisti per la carenza di servizi pubblici e per l'abbondanza di immondizia per strada, Lucca apre un nuovo Ufficio Informazioni Turistiche presso Porta Elisa!È finalmente operativo il nuovo punto di informazione turistica voluto dall'assessorato al turismo del Comune di Lucca. Il nuovo punto si trova in via Elisa ed è attivo tutti i giorni, escluso il martedì, dalle 10 alle 18 (perchè il martedì no? tra l'altro, data la vicinanza al Museo di Villa Guinigi, poteva essere opportuno, se ci doveva essere un giorno di chiusura, effettuarla lo stesso giorno del museo ovvero il lunedì)
Ecco un esempio di città che si attrezza per diventare accogliente / accessibile per tutti.
In questa bollente estate abbiamo deciso di passare qualche giorno a Trieste, città che da tempo ci affascinava. Così, dopo aver accumulato informazioni su decine di destinazioni diverse, abbiamo prenotato un B&B sul lungomare cittadino e siamo finalmente partiti.
La città ha pienamente soddisfatto le nostre aspettative: bellissima, monumentale eppure a misura d’uomo, con quella piazza di indescrivibile bellezza che si apre sul mare..
Per approfondire la conoscenza della città abbiamo accolto il suggerimento del locale Ufficio di Informazioni turistiche in merito all’acquisto per 15 euro a testa di una ‘card’ valida per 48 ore durante le quali avremmo potuto seguire una visita guidata ed entrare gratuitamente in un enorme numero di musei e strutture varie.
Ci è stato fornito un libretto in cui erano elencate tutte le strutture convenzionate con la card nell’ambito della città, della Provincia e della Regione (e mentre lo sfogliavo mi veniva in mente l’esperimento Lucca Card dello scorso anno..) e diligentemente ci siamo presentati all’appuntamento con la Guida Turistica la mattina seguente alle 10,30.
La solerte addetta ha fatto l’appello e poi ci ha affidato al professionista che ci avrebbe fatto scoprire le meraviglie di Trieste in un paio d’ore. Perché questo è ciò che ci si aspetta da una Guida Turistica locale, vero? Ci si aspetta che faccia il miracolo di consegnarci una città, un popolo, una storia millenaria in un paio d’ore e se partiamo con questa grandiosa aspettativa saremo naturalmente delusi perché nemmeno il professionista più straordinario può compiere questo genere di miracoli, figuriamoci le audioguide e o le guide cartacee tanto per fare un po’ di polemica..
Quindi con umiltà ed entusiasmo abbiamo fatto la conoscenza con la Guida.
In realtà devo dire che non so, non ‘non ricordo’, non so proprio il nome della guida che ci ha portati a spasso perché non si è nemmeno presentato al gruppo ed è partito subito in quarta raccontandoci la storia di Trieste..
E qui, tralasciando altre cosette che mi hanno lasciato un forte senso di delusione per come è andato il tour, parte la mia riflessione che ho voluto sintetizzare nel titolo di questo post: Guida Turistica o Mediatore Culturale?
L’attuale Legge Toscana definisce con sufficiente precisione i termini della Professione di Guida Turistica eppure secondo me ciò non è sufficiente a definire la complessità e le sfaccettature di questo operatore o professionista, complessità che spesso non è chiara nemmeno a chi, armato delle migliori speranze e di una abilitazione nuova di zecca, si tuffa (spesso in modo maldestro o troppo aggressivo) nel mondo del turismo.
Preferisco di gran lunga la definizione che FEDERAGIT Roma riporta sul proprio sito: "(Guida Turistica) intesa come figura di intermediazione culturale, che sensibilizza i visitatori ai valori della tutela del patrimonio culturale e ambientale"
Ecco.. Secondo me la Guida Turistica dovrebbe essere riconosciuta come Mediatore Culturale: un professionista attento ai cambiamenti del proprio territorio e alla necessità di renderli visibili e condividerli non solo con chi viene a ‘trovarci’ come i turisti, ma anche a chi nel territorio ci vive e spesso vede i cambiamenti come un pericolo. Io vedo nella Mediazione Culturale una nuova dimensione della Guida Turistica, una nuova e più ampia professionalità che può inserire questa figura ancora più stabilmente nelle maglie del territorio e della città.
Chi meglio di una Guida Turistica che è sempre in costante aggiornamento, che ‘sta sempre in giro’ può farsi campanello d’allarme per i disagi del territorio per esempio? O magari suggerire strategie per migliorare l’accessibilità urbana? Chi può segnalare le mancanze nell’informazione e nell’accoglienza del turista e del cittadino? Una Guida Turistica che conosce i negozianti, gli esercenti, gli abitanti e che è spesso a contatto con ‘la base’ di una città o di un territorio è senza dubbio una cartina tornasole molto più efficace di tante costose ricerche di mercato.
Secondo me va rivalutato e rafforzato questo rapporto che la Guida può stabilire (se lo vuole, naturalmente) con i protagonisti quotidiani della vita del territorio perché attraverso questa capacità la Guida si può davvero trasformare in un Mediatore ovvero in un soggetto attivo, partecipe ed interessante per tutti, non solo per i ‘turisti‘.
In questo modo, la percezione della figura professionale della Guida turistica potrebbe da una parte essere ‘svecchiata’ da una serie di luoghi comuni che la allontanano da molti possibili clienti e dall’altra parte diventerebbe una figura più complessa e ‘difficile’ e meno appetibile a coloro che credono di ‘diventare guide turistiche’ e poi ‘fare i soldi’ con poca fatica.
e meno male!!!
sintesi da: http://www.loschermo.it/articoli/view/28007Giacomo Puccini e la costruzione del suo mito in tre mostre dell’associazione culturale “Puccini Opera” che raccontano come l’immagine e le opere del Maestro siano da sempre oggetto privilegiato della comunicazione. Da mercoledì 21 luglio al 1 novembre, nei locali dell’associazione al numero 16 di via S. Giustina nel centro storico di Lucca, con il patrocinio dell’APT di Lucca, prendono il via tre esposizioni ad ingresso gratuito nelle quali il pubblico potrà conoscere aspetti e curiosità sul Maestro, attraverso cimeli e reperti originali.
L’iniziativa è stata presentata questa in una conferenza stampa tenutasi nella sede dell’Apt di Lucca a cui sono intervenuti il direttore Icilio Disperati, il presidente dell’associazione “Puccini Opera” Mauro Lovi, il curatore delle mostre Maurizio Pera e il proprietario di gran parte del materiale in esposizione Sergio Bigongiari.
Il curatore delle mostre Maurizio Pera ha illustrato nel dettaglio i contenuti delle tre esposizioni in programma, “tutte volte ad ‘incontrare’ Giacomo Puccini attraverso documenti e materiali originali poco conosciuti”.
“Puccini e il Cinema” è il titolo della prima delle esposizioni in programma che, al via da mercoledì, metterà in mostra figurini e locandine originali a tema pucciniano provenienti da una collezione privata e gentilmente messi a disposizione. La mostra si articola in due sezioni: nella prima saranno esposti una serie di figurini originali, realizzati nel 1942 da Jacques Costet per il film “La Vie de Bohème” di Marcel L’Herbier. Nella seconda sezione sarà esposta una cospicua raccolta di locandine originali di film “pucciniani” del regista Carmine Gallone, il “De Mille italiano”, che dal 1935 al 1956 realizzò ben 10 film ispirati alle melodie e alle eroine pucciniane.
Da mercoledì 18 agosto prenderà il via la seconda mostra, “I piatti di Puccini” che presenterà un’interessante raccolta di ceramiche prodotte da due importanti manifatture italiane, “Richard-Ginori” e “Piero Fornasetti”, a testimonianza di come il mondo dell’opera, e di Puccini in particolare, abbia interessato nel corso del XX secolo anche il magico mondo del “design” d’autore. “Richard-Ginori” produsse alla fine del XIX secolo, subito dopo la prima esecuzione assoluta de “La Bohème” (1896), una serie di piatti, scodelle e piattini magistralmente decorati in policromia con i personaggi dell’opera pucciniana tratti da bozzetti di Adolf Hohenstein. La seconda sezione è dedicata ai soggetti pucciniani prodotti dalla Manifattura Fornasetti: si tratta di due grandi piatti per “La Bohème”, una serie di otto piattini dedicati ai personaggi principali de “La Bohème”, “Madama Butterfly”, di Giacomo Puccini, “Carmen” di Georges Bizet e “La Traviata” di Giuseppe Verdi, e un posacenere che riproduce la locandina della prima esecuzione di “Turandot” (1926).
Un “Puccini mai visto” sarà in mostra, invece, dal 15 settembre in un’esposizione esclusiva che raccoglierà una serie di documenti e memorabilia pucciniani originali, il cui pezzo forte sarà lo spartito originale autografo del “Salve Regina”, composizione minore pucciniana del 1892. Accanto ad esso verranno esposte, per la prima volta, una serie di lettere autografe del maestro e di rarissime fotografie. Il manoscritto contiene una redazione autografa del Salve Regina SC 39 di Giacomo Puccini datata 6 novembre 1882 che è rimasta sconosciuta fino al dicembre 2008, quando è stata messa in vendita nell’Asta Bolaffi Ambassador Autografi e documenti storici di Torino.
E’ attualmente in corso e chiuderà anch’essa il 1 novembre, “Giacomo Puccini, immagini e suggestioni di un successo universale”, la mostra permanente che ripercorre le principali tappe della carriera artistica di Giacomo Puccini, dagli esordi a Turandot, attraverso una selezione del materiale di importanti collezioni private che consente di valutare il livello di grande popolarità cui giunsero le opere pucciniane, oltre che la fama internazionale che, da un certo momento in poi, circondò la figura di Giacomo Puccini. Una parte consistente della mostra è dedicata alla imponente mole di produzione grafica, dalla particolare tecnica cromolitografica, di Casa Ricordi, la più antica casa editrice musicale italiana in attività.
Per maggiori informazioni contattare l’associazione Puccini Opera: info@pucciniopera.it; www.pucciniopera.it. Lo spazio espositivo resterà aperto tutti i giorni fino al 1 novembre, con chiusura di turno nella giornata di martedì, dalle 10 alle 19.